Affitti, niente più tasse sui canoni non percepiti per morosità dell’inquilino

A partire da gennaio del 2020 il locatore di un immobile che non percepisce l’affitto a causa della morosità del locatario non sarà più tenuto a pagare le tasse sul canone. È quanto stabilisce la cosiddetta norma salva-affitti, approvata dalla commissione Finanze della Camera nell’ambito della semplificazione fiscale, insieme ad altri provvedimenti, quali aiuti per chi riapre negozi chiusi da almeno sei mesi nei piccoli Comuni, agevolazioni fiscali per facilitare il rientro dei “cervelli”, sconti sui prodotti riciclati e credito d’imposta per il corretto recupero degli imballaggi.

La norma salva-affitti, che passerà lunedì all’esame della Camera, è stata proposta dalla relatrice Carla Ruocco, del Movimento Cinque Stelle, e prevede che sia sufficiente l’intimazione di sfratto o l’ingiunzione di pagamento da parte del locatore per sospendere i versamenti al Fisco.

Attualmente i locatari sono invece tenuti a pagare le tasse anche sugli affitti non percepiti, vedendosi riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare all’esito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del locatario.

“L’approvazione della norma salva-affitti, se verrà confermata dalla Camera, rappresenta una buona notizia per tutti i locatari, che fino ad oggi erano costretti a versare somme al Fisco e ad attendere, magari per lunghi periodi, per ottenere crediti sulle tasse. Locare sarà come sempre pronta a fornire la propria consulenza a tutti coloro che ne avranno bisogno”, sottolinea Andrea Napoli, ceo di Locare, la startup innovativa che per prima in Italia ha iniziato a occuparsi di rent care, offrendo servizi per la locazione a 360 gradi.