Affitti brevi, tutte le opportunità di un settore in crescita

Quello degli affitti brevi è un settore in grande fermento, in cui si vanno aprendo nuove opportunità di business e che presente ampi margini di crescita. È questo in sostanza il quadro emerso dal confronto tra esperti, addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni avvenuto nell’ambito del convegno “Nuovi scenari nel panorama immobiliare: affitti brevi e affitti lunghi, opportunità e criticità”, organizzato da Locare s.r.l. a Roma, alla Camera dei Deputati.

Dopo i saluti di benvenuto dell’onorevole Roberto Caon la parola è passata all’onorevole Catia Polidori, presidente dell’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare, che ha spiegato come il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili in Italia sia passato da 9,5 miliardi nel 2011 a 24 miliardi nel 2012, per poi salire ancora a 30 miliardi nel biennio 2013-14. “La legge attuale non tutela la proprietà immobiliare”, ha sottolineato Polidori. “Fino a qualche anno fa ereditare un immobile era una fortuna. Oggi è diventato un problema. L’Osservatorio che presiedo ha preparato un documento per tentare di far ripartire il settore del mattone e alleggerire la pressione fiscale, ma servono delle scelte lungimiranti che fino ad oggi sono mancate. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a ricevere e analizzare proposte sul tema”.

Francesco Zorgno, ceo di CleanBnB, ha preso la parola dopo Polidori spiegando che il tema degli affitti brevi è esploso nel 2015 con l’Expo di Milano e che a partire da quel momento i flussi di persone, soprattutto straniere, che decidono di venire in Italia e di soggiornare per brevi periodi in appartamenti presi in affitto è costantemente aumentato. “Oggi ci sono molte più persone rispetto agli anni passati disposte ad affittare un appartamento. Il settore degli affitti brevi è cresciuto molto e continuerà a crescere negli ultimi anni. Chiaramente questa crescita porta con sé la necessità di operatori professionali che possano occuparsi e gestire questi affitti, altrimenti si rimane al livello del ‘fai date’, con il quale i guadagno sono estremamente limitati”.

Il successivo intervento di Gian Battista Baccarini, presidente della Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, si è concentrato sul problema della fiscalità legata agli immobili “elevata e confusa”, che non stimola gli investimenti. “Per uscire da questa situazione la Fiaip ha presentato un piano nazionale sull’immobiliare, avanzando proposte concrete. Anche la Spagna alcuni anni fa aveva un settore immobiliare in crisi ma oggi, grazie a una serie di misure di rilancio, il mattone è ripartito. In Italia dobbiamo percorrere la stessa strada. La cedolare secca è un esempio di misura efficace, che ha diminuito l’evasione e aumentato gli introiti fiscali”. Per Baccarini serve un riordino della fiscalità sugli immobili. “Tasi, Imu e Tari devono essere accorpate in un’unica tassa proporzionale ai servizi di cui si usufruisce. Inoltre la cedolare secca deve essere estesa a tutte le tipologie di locazione, anche quelle commerciali, e deve essere resa strutturale”. In merito agli affitti brevi il numero uno della Fiaip ha richiamato l’attenzione sulla necessità di “evitare un carico eccessivo di pratiche burocratiche in capo ai locatori”, creando difficoltà al settore. “Gli affitti brevi – ha concluso Baccarini – devono essere monitorati e controllati ma non vessati”.

Dopo Baccarini il microfono è passato nelle mani di Gian Luigi Sarzano, coach aziendale di successo in ambito immobiliare, che si è concentrato sulle opportunità di business che il settore degli affitti brevi offre agli agenti immobiliari. “Si tratta di una grande opportunità – ha precisato Sarzano – che può portare alla nascita di figure professionali specializzate. Quello che è importante è sviluppare il concetto e la pratica della ‘cura’ della locazione. In questo percorso gli operatori del settore devono fare rete e muoversi insieme”.

A seguire l’intervento di Enrico Quadri, amministratore delegato di Hgroup, che a proposito del fare rete ha spiegato come la sua società abbia appunto sviluppato una serie di servizi per fare sistema tra intermediari del credito e agenzie immobiliari. “Il principale problema con cui deve fare conti l’agente immobiliare in questo momento è quello della disintermediazione delle informazioni relative agli immobili. Prima l’agente ne era il solo e unico custode. Oggi le informazioni si trovano su internet. Per questo abbiamo creato un sistema che aggrega le informazioni disponibili sul web e le offre all’agente. In questo modo l’agente si può concentrare sull’offerta di servizi ai clienti, servizi che fanno la differenza nel momento in cui garantiscono al cliente stesso un vantaggio che altrimenti non può ottenere”.

La parola è dunque passata a Sergio Lombardi, commercialista Taxbnb, che ha presentato un quadro delle principali problematiche legate alla fiscalità sugli immobili, soffermandosi sulla necessità di promuovere, nel settore degli affitti brevi una cultura delle legalità e della trasparenza, evitando il “fisco fai date” e scegliendo di rivolgersi invece a professionisti ed esperti.

Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer, si è concentrato sulla necessità di garantire un’adeguata tutela al consumatore negli affitti brevi come in quelli lunghi e sull’importanza del dialogo tra consumatori e operatori del settore per la promozione di best practice. A questo proposito Premuti ha ricordato che Locare Konsumer hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che porterà una serie di vantaggi ai clienti che decideranno di affidarsi alla startup innovativa che per prima in Italia ha iniziato a occuparsi di rent care, offrendo servizi per la locazione a 360 gradi. In base all’intesa, l’associazione di consumatori Konsumer Italia apporrà il proprio sigillo di conformità alle procedure seguite da Locare. Inoltre ogni contratto “SalvAffitto” emesso dalla startup riceverà il bollino “Puoi fidarti” di Konsumer. Ogni eventuale criticità riscontrata dai clienti potrà essere sottoposta a una conciliazione paritetica, che abbatterà qualsiasi ricorso all’apparato giudiziario.